Risalgo in cattedra…

MEREGHETTI…. BECCATI QUESTE!

Buongiorno, notte
mah, insomma, sto bellocchio c’ha poco da incavolarsi perché non l’hanno premiato… non è sto film sconvolgente. ‘Il caso moro’ era molto più coinvolgente.. molto più sulla denuncia. Sinceramente del punto di vista della terrorista donna.. che ce ne cala? Per carità, bel film, brava la Maya Sansa… ma il Leone d’oro è un’altra cosa.

Rosenstrasse
un nuovo punto di vista sull’olocausto, quello delle donne ariane sposate a uomini ebrei… bello ma troppo finalizzato a commuovere: usa tutti i mezzi per farlo e ci riesce, però insomma, ci calca un pò la mano.

Um filme falado
evidentemente oliveira si è fumato il cervello e con lui tutti gli attoroni che vi hanno partecipato: la sandrelli, la deneuve, irene papas, malkovich… evitabile… Insopportabile anche la ricerca del cliche… la Deneuve fa la figa che sembra ci inciampi, irene papas non fa che sostenere la superiorità del greco su tutte le lingue, la Sandrelli, che altrove mi piace molto, sembra una stordita e Malkovich nella parte del supereroe delude il suo senso dell’autoironia… Oliveira, meno canne la prossima volta!

Zatoichi
io adoro kitano, anche se sembra un pò di vedere Goemon, l’amichetto di lupin III, in azione: sia per utilizzo della katana che per ‘fumettosità’ della cosa… non griderei al capolavoro come fanno molti, ma certo l’ironia e l’umorismo sono doti che non gli mancano.

Anything else
woody allen si confronta con un se stesso da giovane… un ometto circondato da personaggi bizzarri: una fidanzata vacchetta e stronzetta magistralmente interpretata da Christina Ricci, uno psicanalista inutile, un agente ridicolo (ottimo Danny De Vito), una madre della fidanzata invadente e dedita ai piaceri della vita (l’ex ‘Rizzo’ di Grease). molto simpatico e tutti piuttosto bravi, un pò clichè, ma bravi. divertente. da vedere.

Abjad – la prima lettera
Iran prima e durante la guerra iran-irak… visto attraverso un ragazzino ribelle ma in fondo solo affascinati dalla vita e da una compagna di scuola ebrea. bello dal punto di vista documentaristico, caruccio dal punto di vista del valore del film in sè.

Last life in universe
se dovete andare a vedere un film thailandese, assicuratevi di avere sufficiente caffeina in corpo. con questa condizione, e dopo avere lasciato sedimentare qualche giorno, probabilmente lo troverete un film di notevole valore, diversamente solo una palla colossale. dopo averlo dormito abbondantemente e dopo 3 giorni a decantare, io l’ho rivalutato. storia di un’amicizia tra un ragazzo e una ragazza che si trovano a convivere per motivi surreali, ricercato dalla yakuza lui, responsabile della morte della sorella lei… inquietante e scavatore. bello… a distanza.

Lost in transaltion
tenerissima storia di amicizia sullo sfondo di una tokio delirante… molto carino. ottimi entrambi i protagonisti.

Fame chimica
ovvero quanto può essere cinematografica la Milano dei quartieri di periferia… visto con tutti gli attori in sala: ovvero l’assalto degli zarri. bello. con musiche di Zulu dei 99posse.

15
Storia vera di 5 ragazzini di Singapore, delle loro vite ai limiti, tra tatuaggi, piercing, risse, video, tentativi di suicidio e spaccio di pastiglie… ottima presa registica su 5 storie vere raccontate dagli stessi protagonisti

Il ritorno
Un padre torna a casa dopo 12 anni di assenza e per due ragazzini è l’occasione di scoprire e esplorare questo difficile legame in un viaggio desiderato e detestato, dove chi rifiuta è forse chi ama di più… paesaggi lunari, sfumature in blu su un viso non bello ma deciso che esprime rabbia e difficoltà di crescere come se fosse dirlo. Bello.

Intolerable Cruelty
Simpatica commedia senza peso con una bellissima Catherine Zeta-Jones e un fascinosissimo George Clooney che si sfidano a chi riesce a spolpare-difendere meglio sul terreno di gioco delle cause divorzistiche, con prevedibile storiella d’amore panacea di tutti i mali. Piacevole senza pretese, ma i fratelli Coen sanno osare di più.

La quimera de los heroes
Perchè fare un film su un allenatore di un squadra sportiva dell’oratorio in Argentina?… non riesco nemmeno a ricordare di che sport si trattava da tanto dormivo! Unico pregio: la durata… un’oretta lieve lieve

Risalgo in cattedra…ultima modifica: 2003-09-22T15:10:04+02:00da valelook
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